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Credito d’imposta cloud 2027-2029: chi può ottenere il bonus fino al 30% e per quali spese

3 Novembre 2026 in Notizie Fiscali

Il DDL di Bilancio 2027 appena approvato e giunto in Parlamento per l'iter di approvazione definitivo in data 30 ottobre, tra le novità, annunciate, reca l'articolo 12 con un contributo per le imprese relativo ai servizi cloud.

In realtà era stato annunciato dalla stessa presidente Meloni in occasione di alcuni convegni, vediamo dalla norma in bozza chi riguarderà e quali spese qualora venisse confermato in approvazione definitiva.

Credito d’imposta imprese per servizi cloud: novità 2027

L'articolo 12 in bozza prevede che alle imprese residenti nel territorio dello Stato e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti è riconosciuto, nel limite complessivo di spesa di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029, un contributo, sotto forma di credito d’imposta, fino al 30 per cento dei costi di competenza sostenuti in ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029 per canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing relativi all’utilizzo di beni strumentali immateriali di cui all'allegato F annesso al testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, di cui al decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117.
Il contributo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 72 e 118, comma 10, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, di cui al decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117, ed è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i 12 medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 3 del testo unico in materia di versamenti e di riscossione, di cui al decreto legislativo 24 marzo 2025, n. 33, senza l’applicazione del limite di cui al comma 10 del medesimo articolo 3 e del limite di cui all’articolo 63, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento di cui al decreto legislativo 5 agosto 2026, n. 141.
Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, con particolare riguardo alle procedure di concessione finalizzate ad assicurare il rispetto dei limiti di spesa annuali di cui al comma

Il decreto sembra essere in continuità con il voucher cloud e cybersecurity in partenza a novembre, ma si attendono eventuali conferme in merito e maggiori dettagli.

Studio Bossalini - Commercialista e Revisore Contabile