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Omessa dichiarazione IMU 2026: entro il 28 settembre possibile ravvedersi

23 Agosto 2026 in Notizie Fiscali

Ultime settimane per regolarizzare l’omessa dichiarazione IMU relativa al 2025. I contribuenti che non hanno rispettato la scadenza ordinaria del 30 giugno 2026 possono ricorrere al ravvedimento operoso entro il 28 settembre 2026, beneficiando della riduzione della sanzione. Superato il termine dei 90 giorni, per l’omessa dichiarazione non sarà più possibile avvalersi del ravvedimento.

Si avvicina una scadenza importante per i contribuenti che hanno omesso di presentare la dichiarazione IMU relativa all’anno 2025. Entro il 28 settembre 2026 è ancora possibile sanare spontaneamente la violazione attraverso il ravvedimento operoso.

Il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione era fissato al 30 giugno 2026. La dichiarazione IMU deve infatti essere presentata, nei casi in cui sussiste l'obbligo dichiarativo, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.

Omessa dichiarazione IMU: perché è importante il 28 settembre

Per l’omessa presentazione della dichiarazione assume particolare rilievo il limite dei 90 giorni dalla scadenza ordinaria.

L’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 consente infatti di beneficiare del ravvedimento per l’omessa presentazione della dichiarazione quando questa viene trasmessa con un ritardo non superiore a 90 giorni.

Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, inoltre, il nuovo comma 2-ter dell’art. 13, introdotto dalla riforma delle sanzioni tributarie, stabilisce espressamente che la riduzione della sanzione è esclusa in caso di presentazione della dichiarazione con un ritardo superiore a 90 giorni.

Di conseguenza, considerando che il termine ordinario per la dichiarazione IMU 2025 è scaduto il 30 giugno scorso, il 28 settembre 2026 rappresenta l’ultimo giorno utile per ricorrere al ravvedimento dell’omessa dichiarazione.

Quali sanzioni si applicano

In caso di omessa presentazione della dichiarazione IMU, l’art. 1, comma 775, della Legge n. 160/2019 prevede ordinariamente una sanzione dal 100% al 200% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.

Se, invece, l’imposta è stata regolarmente versata ma è stata omessa soltanto la dichiarazione, trova applicazione la sanzione minima prevista per l’inadempimento dichiarativo.

Il ricorso al ravvedimento consente di ridurre sensibilmente l’importo dovuto.

Per la regolarizzazione effettuata entro il 28 settembre 2026, la riduzione prevista dall’art. 13, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 472/1997 porta la sanzione a un decimo del minimo.

Pertanto, in caso di omessa dichiarazione accompagnata da omesso versamento dell’IMU, la sanzione ridotta è pari al 10% dell’imposta non versata, fermo restando il minimo previsto. Se l’IMU era stata invece correttamente versata, la regolarizzazione dell’omissione dichiarativa comporta una sanzione ridotta pari a 5 euro.

Come regolarizzare l’omissione

Il contribuente che intende beneficiare del ravvedimento deve procedere entro il termine previsto alla presentazione della dichiarazione IMU omessa e al pagamento delle somme necessarie per perfezionare la regolarizzazione.

Qualora all’omissione dichiarativa si accompagni anche un mancato o insufficiente pagamento dell’imposta, occorrerà tenere distinti i due inadempimenti. Il ravvedimento relativo all’omesso versamento segue infatti regole e riduzioni proprie rispetto a quelle applicabili alla mancata presentazione della dichiarazione.

Nel calcolo complessivo potranno quindi entrare in gioco:

  • l’IMU eventualmente non versata;
  • gli interessi legali maturati;
  • la sanzione ridotta per il versamento omesso o tardivo;
  • la sanzione ridotta relativa all’omessa dichiarazione.

Per il pagamento tramite modello F24 deve essere segnalato il ricorso al ravvedimento e devono essere utilizzati i codici tributo relativi alla specifica tipologia di immobile.

Dopo il 28 settembre niente ravvedimento per l’omessa dichiarazione

La data da segnare in calendario è quindi lunedì 28 settembre 2026.

Per le dichiarazioni IMU relative al 2025 omesse alla scadenza del 30 giugno, una regolarizzazione effettuata entro tale data permette ancora di beneficiare della riduzione delle sanzioni prevista dal ravvedimento.

Dal 29 settembre 2026, invece, il ritardo sarà superiore a 90 giorni e la riduzione della sanzione per ravvedimento dell’omessa dichiarazione non sarà più applicabile.

È quindi opportuno verificare tempestivamente se nel corso del 2025 siano intervenute situazioni che rendevano obbligatoria la dichiarazione IMU e, in caso di omissione, procedere alla regolarizzazione prima della scadenza.

Studio Bossalini - Commercialista e Revisore Contabile