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Fotovoltaico strutture turistiche e termali: nuove semplificazioni

16 Settembre 2022 in Notizie Fiscali

In data 13 settembre 2022, con 182 voti favorevoli, nessun voto contrario e 21 astensioni, il Senato ha approvato con modifiche il ddl n. 2685 di conversione del Decreto Aiuti bis (decreto-legge n. 115), recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali, ed entrato in vigore il 10 agosto 2022. Ora l'Iter prosegue alla Camera.

Diverse le novità approvate con emendamenti dal Senato.

In merito agli impianti fotovoltaici, con l’articolo 11, comma 4-bis (che modifica l’articolo 6, comma 2-septies del D.L. n. 50/2022), si prevede che, fino al 16 luglio 2024, possano essere realizzati impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra, di potenza fino a 1 MW, previa la sola dichiarazione di inizio lavori asseverata, in aree e edifici inerenti strutture turistiche e termali, anche se situati in centri storici o aree soggette a tutela ai sensi dell’aticolo 136 del D.Lgs. n. 42/2004 (immobili ed aree di notevole interesse pubblico), a condizione che venga prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del progettista abilitato che attesti che gli impianti non siano visibili dagli spazi pubblici esterni limitrofi

L’articolo 11, comma 4-bis modifica l’articolo 6, comma 2-septies del D.L. n. 50/2022, che stabilisce in via transitoria un regime semplificato per la realizzazione di impianti fotovoltaici in aree nella disponibilità di strutture turistiche o termali.

Già oggi la norma prevede che, fino al 16 luglio 2024 (ossia nei 24 mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 50/2022) in aree nella disponibilità di strutture turistiche o termali, possano essere realizzati previa semplice dichiarazione di inizio lavori asseverata (DILA), ai sensi dell’articolo 6-bis, comma 1 del D.Lgs. n. 28/2011, impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra, di potenza fino a 1 MW, finalizzati a utilizzare prioritariamente l’energia autoprodotta per i fabbisogni delle medesime strutture.

La procedura prevista dal citato articolo 6-bis, comma 1, del D.Lgs. n. 28/2011, ai fini della realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica prevede che il proprietario dell'immobile o chi abbia la disponibilità degli immobili interessati dall'impianto e dalle opere connesse presenti al Comune, in formato cartaceo o in via telematica, una dichiarazione accompagnata da una relazione sottoscritta da un progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali, che attesti il rispetto delle norme di sicurezza, antisismiche e igienico-sanitarie. 

La norma vigente prevede, tuttavia, che a tale procedura non si possa far ricorso qualora le aree interessate siano situate in centri storici o siano soggette a tutela.

La modifica prevista in Senato, prevede che nelle aree situate nei centri storici o soggette a tutela sia comunque ammessa la realizzazione dei suddetti impianti previa semplice dichiarazione di inizio lavori asseverata, a condizione che quest’ultima sia accompagnata da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del progettista abilitato che attesti che gli impianti non siano visibili dagli spazi pubblici esterni limitrofi. 

Studio Bossalini - Commercialista e Revisore Contabile